| Una poesia dalla raccolta "Le amorose" "A notte sei l'esporsi nella forma più mite, la parete di latte che s'apre sul cuscino al passaggio dei giorni fraterni. Dall'inizio lo so, perchè mi sazio a quel candore austero come un agnello che ti cozza il seno sotto una pastura di flanella, e nel buio toccare e scivolare accanto a ciò che svanisce immaginando un chiarore qualunque, anche un abbraccio; perchè senza lo stupore delle mani chi presterebbe il fianco a un altro fianco spento? Sgranata l'intensità è furtiva come il bisbiglio dei tuoi aromi più infedeli, allenta il cardine imperfetto che ci fa sbandare fin dentro gli angoli, i libri, i calendari che popolano la nostra camera da letto con noncuranza, come se la notte fosse ancora notte, e non l'arteria sgocciolante di un risveglio." Guarda la video-presentazione del libro di poesie Polveri. | |||||||||