| Esimio Didimo, Caro Lettore, a te che tieni chiuse le tue passioni e quel poco che ne traspare pare calore di fiamma lontana, voglio dedicare codeste mie peregrinazioni. Sono viaggi da fermo, inchiodati alla scrivania, e spero che troppo non ti dispiaccia, oh tu che hai cosė molto amato la poesia dei sentimenti e le dolci e lievi brezze del cuore. Ma sono tempi miserabili per sentimenti e cuore, sono tempi di futuro e informazioni. Perciō permettimi, qui, giā dalla prima pagina, di farti partecipe della mappa del mio periglioso viaggio. | ||||||||||
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