| Il nano procedeva cautamente, puntando davanti a sè il bastone da passeggio, come se sperasse di tenere a distanza l'acciottolato. Ci voleva poco per inciampare, del resto: la ripida stradina di periferia scendeva a precipizio verso la place Blanche, e alzando gli occhi da terra ci si smarriva subito nel candore ovattato d'un cielo invernale, striato dal fumo dei camini. Poco sicuro delle proprie gambe, il nano cercava di tenersi accostato alle case, ma senza sfiorarle, per non sporcarsi; perchè erano assai sudicie". "C’è chi dice che noi italiani fatichiamo a raccontare storie “romanzesche”. Alessandro Barbero c’è riuscito! Prendete la Francia dell’ottocento, aggiungetevi un grande pittore: Toulouse-Lautrec, metteteci una trama avvincente e un distacco da entomologo nello stile ed ecco qui L’ultimo rosa di Lautrec. Barbero, che ha vinto nel '96 il Premio Strega con Bella vita e guerre altrui di Mr.Pyle, gentiluomo sa evocare le atmosfere di altre epoche storiche a tal punto da creare dei calchi lessicali impeccabili. | ||||||||||
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