| Giovanni Neri aveva venticinque anni e stava per imbarcarsi per l'ultima vacanza da giovane lavoratore saltuario della sua vita. Sapeva che le vacanze successive non avrebbero avuto lo stesso sapore, anche perchè le ferie non sono proprio vacanze e hanno una data certa di inizio e di fine. Nella valigia insieme al costume da bagno, ai sandali e a una vecchia maschera subacquea azzurra, aveva riposto un plico di carte. Un fascicolo di documenti sulle attività della società nella quale, di lì a pochi giorni, avrebbe preso servizio. Un'azienda di abbigliamento con gli stabilimenti che parevano macchie colorate in mezzo alla campagna." Recensione a cura della Redazione "Giovanni Neri, manager di un’importante azienda di comunicazione, professionista di successo conosciuto da milioni di telespettatori, viene a sorpresa rimosso dal suo lavoro senza ragioni evidenti. E’ l’inizio di un percorso alla ricerca dei motivi che hanno portato i suoi dirigenti ad una scelta così improvvisa, e di una strada nuova da percorrere. Per questo suo secondo romanzo Piero Gaffuri, che dell’ambiente televisivo è profondo conoscitore, si è ispirato alla vicenda vissuta dal suo collega Giovanni Minoli. E allora “il corsaro” diventa oggi più che mai un simbolo di libertà e di indipendenza, in un tempo in cui l’informazione e la comunicazione sono diventate le armi più efficaci di controllo del potere. | ||||||||||
|
| |||||||||||