| Aletè porta con sè un dono maieutico che somiglia pericolosamente a una maledizione: la sua sola presenza evoca la verità, aiuta gli ipocriti, i dubbiosi, i reticenti a dire la verità su se stessi e gli altri. Confidando in questa sua virtù arcana, due genitori disperati le chiedono di aiutare il figlio Paolo, la cui intelligenza si è chiusa ormai da tempo in un silenzio scontroso e misterioso. In realtà Paolo sta scrivendo un libro, e dal momento in cui Aletè gli si pone al fianco nasce un gioco affascinante di parallelismi fra vicende vere e vicende raccontate, fra personaggi d'invenzione e personaggi in carne e ossa... una storia che precipita verso un finale in cui tragedia e comemdia si mescolano, con la sfacciata indifferenza delle cose della vita. L'incipit del libro "E' già un uomo, ma ancora un bambino... Insomma... Uno scrittore..." | ||||||||||
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