| Il busto inclinato di qualche grado in avanti. Nico regge con una mano sulla fronte la giovane donna che vomita nel lavandino. - Mi spiace, mio Dio, mi spiace - sospira lei tra un conato e l'altro, schizzando la colazione sulla ceramica pulita del lavello. Un guardiano si affaccia dalla porta socchiusa dei servizi igienici. - Ca va - domanda quasi con indifferenza. - Ca va, merci - risponde in fretta Nico per evitare complicazioni. La fronte della giovane donna è fredda, e nel sorreggerle il braccio Nico sente le contrazioni del muscolo ogni volta che uno spasmo le sconvolge la trachea. Il testo di copertina A Basilea una giovane donna viene colta da malore davanti a un quadro dalla lunga storia: l'isola dei morti, di Arnold Bocklin. Sembra un malessere passegegro, ma forse è qualcosa di più misterioso e agghiacciante. Qual è l'enigma del quadro? E perchè alcuni lo considerano come un ponte gettato verso un'altra realtà? Ma, soprattutto, se l'isola dei morti è veramente una "porta", in quale spaventosa dimensione può condurre chi lo guarda? Il romanzo vincitore del Premio Urania 1998 è un bellissimo romanzo di suspence e mistero. | |||||||||