La notte dei sospetti
Casa Editrice
Piemme

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In condizioni normali, in una notte normale, l'avvocato Emanuele Consalvo non si sarebbe mai sognato di aprire a degli sconosciuti.
Ma i tuoni infrangevano il ritmo della pioggia come salve di cannone e la luce dei lampi tagliava le imposte.
Così, quando realizzò che qualcuno stava suonando con insistenza il campanello dell'ingresso, il primo pensiero fu per Ada, la figlia maggiore, che non aveva visto rincasare. Camminò veloce nel corridoio, scalzo e senza occhiali, e solo quando già stava aprendo la porta, la vide riflessa in uno specchio: in pigiama emergeva dalla sua camera.
Una folata umida lo infreddolì fino a fargli serrare le braccia al petto. Il mare di Mondello illividì in lontananza. Le luci dell'ingresso rischiaravano i volti di due uomini che lo guardarono senza parlare, poi si scambiarono una breve occhiata."

Recensione di Mariano Equizzi, regista.
"Ugo Barbàra é palermitano come me, e come dice Antonio Caronia, che non é siciliano, la Sicilia é La Terra dei Complotti, delle congiure, dei misteri. Quasi una landa Burroghsiana. Non che le altre regioni italiane non lo siano, ma i media internazionali hanno affrescato la Sicilia in toni NOIR e così non mi meraviglia che Barbàra scriva un libro sui misteri contemporanei, su scelte determinate dalla paura. Sembra quasi che stia parlando di Lovecraft, o di un libro horror, ma "La Notte dei Sospetti" non é né l’uno né l’altro: é un giallo che in America si chiamerebbe "Cospiracy Thriller", ma é anche un libro di “politica” ben immaginato, scritto con i piedi per terra. Un’ultimo apprezzamento sul viaggio dell’eroe che l'autore ha immaginato, Consalvo: il protagonista é costretto suo malgrado a diventarlo e questa journey é davvero ben congegnata.