| Una vacanza interrail Okay, Giussepe, sussurava Lei all'orecchio del suo amico italiano conosciuto solamente due ore prima quando era salita sul treno alle otto e venti circa alla stazione di Biala, kiss me now, stop talking, come on... e Giuseppe, o Giussepe come lo chiamava Lei, era gasato, felice di aver fatto centro, ma fino a quel momento aveva solo provveduto all'apparecchiatura e ora che il piatto era servito esitava a mangiare, eppure quella frase di lei era un chiaro buon appetito, non c'erano dubbi, e lui ne doveva approfittare ora che Michele e Walter erano andati a cercare uno scompartimento tutto vuoto dove potersi sdraiare... | ||||||||||
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