| Si era deciso nel paese di censire le anime. Per gusto statistico, per quel vizio di considerare i numeri informazione oggettiva, radiografare un popolo attraverso un formulario di autocoscienza: quanti siamo, e soprattutto chi siamo. Per rispondere ad un quesito di tale portata, ci voleva uno strumento all'altezza. Pagine sottili dai bordi verdi, riquadri cromatici e domande a scelta multipla con quadratini da riempire corrispondenti alle diverse categorie. Una sorta di gioco dell'oca per cui saltare di palo in frasca, perdere un turno, torrnare indietro a seconda del sesso, l'età, lo stato di famiglia, la situazione anagrafica, la residenza, la cittadinanza e una serie di informazioni che la gente normalmente considera i cazzi suoi. Come vai al lavoro? quanto ci impieghi? che cosa hai fatto stamattina prima di uscire? Già, ma i dadi? | ||||||||||
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