| Lei gridava, perchè era scesa la notte. Solo che fuori era giorno. Un giorno come tanti. La notte era di metallo, metallo nero e scuro, dalle grosse cicatrici colore della ruggine, e puzzava, la notte. Puzzava di benzina, di polvere rappresa negli angoli, di grasso melmoso, la notte puzzava dell'odore acre dei pneumatici. Lei era nella notte, nella notte di benzina, di gomma e di lacrime. Nella notte non succedeva niente, passava solo il tempo, lungo, interminabile, il tempo passava o forse non passava mai, e tutto il resto era sogno, ma i sogni non duravano mai per sempre. Finiva il sogno e tornava la notte. | ||||||||||
|
| |||||||||||